INTRODUZIONE ALLE MISSIONI ITALIANE IN SOMALIA
Del Ten. Colonnello Francesco Bruni: L'operazione "Somalia" ha sicuramente costituito, per l'entità delle forze complessivamente impiegate e per la delicatezza del compito assolto, una delle più impegnative missioni svolte nell'ultimo decennio.
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SOMALIA UN PAESE ALLA DERIVA
Il paese del Corno d'Africa, che la comunità internazionale si apprestava a soccorrere nel corso del 1992, non era mai stato un paese prospero, né tantomeno felice. Occupato, sul finire dell'Ottocento, parte dalla Gran Bretagna (Somaliland) e parte dall'Italia (Somalia Italiana), non aveva goduto, come altri paesi africani, neppure dei pochi vantaggi che la colonizzazione europea offriva. Era tanto povero e sprovvisto di risorse, infatti, da sconsigliare ogni investimento, pubblico o privato.
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"PASTA" 2 LUGLIO 1993 ATTACCO AL PASTIFICIO
Attacco a "PASTA" 2 luglio 1993 la cronistoria di quei tragici momenti nel magistrale articolo di Giampiero Cannella.
Alba del 2 luglio 1993. Parte "Canguro 11". Per gli uomini dell'Operazione Ibis significa l'ennesimo rastrellamento in un centro abitato, alla ricerca di armi.
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IN MEMORIA DEI CADUTI ITALIANI IN SOMALIA
Questa pagina d'onore raccoglie e custodisce la memoria dei cittadini italiani – militari delle diverse Armi e civili – caduti in territorio somalo o in conseguenza della missione UNOSOM / Ibis, ordinati secondo la rigorosa successione cronologica degli eventi.
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4ª COMPAGNIA FALCHI IL NOSTRO 2 LUGLIO 1993

Come previsto, lasciammo il Raggruppamento Alfa che non era ancora giorno. Il Comando della Compagnia Carri ci ignorava, pertanto facemmo tutto ciò che ritenevamo opportuno
per garantire la sicurezza all’interno della cinturazione. Fin da subito si percepiva un’insolita tensione tra i somali.
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UN INCURSORE DEL 9° COL MOSCHIN RACCONTA

Quando siamo arrivati a Mogadiscio, l’11 dicembre 1992, il gruppo era formato dal comandante Bertolini (che adesso è generale), un capitano del Col Moschin, un altro operatore, io e due ufficiali dell’aeronautica. Gli altri italiani del contingente sono rimasti bloccati a Nairobi per una settimana – gli americani controllavano l’aeroporto e non ci davano il permesso di atterrare subito. Quindi quasi tutto il nucleo avanzato, che doveva organizzarci l’arrivo, non è riuscito a venire nei tempi previsti. Intanto, a Pisa, i reparti si preparavano a partire, caricando i VM e i mezzi leggeri sugli Hercules.
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Le bacheche fotografiche della Missione IBIS:




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