
Alba del 2 luglio 1993. Parte "Canguro 11". Per gli uomini dell'Operazione Ibis significa l'ennesimo rastrellamento in un centro abitato, alla ricerca di armi.
Un'operazione di routine, anche se in grande stile e avviata con inusuale preavviso di poche ore.
Non sono ancora le 06.00; la colonna si muove, si snoda per le vie semideserte di Mogadiscio,
supera il check point "Pasta" e prende posizione all'interno della zona di operazioni.
L'obiettivo
del rastrellamento il quadrilatero di 400 metri per 700, compreso fra "Pasta" e "Ferro", l'altro
caposaldo italiano in un quartiere abitato da uomini della tribù Ha-ber-ghidir, quella a cui
appartengono i miliziani di Aidid. Sono circa 800 i paracadutisti , a bordo di VCC-1 e sui trasporto
truppe Fiat 6614, appoggiati anche da otto carri M-60 del 132° ARIETE e da altrettante blindo B-1 CENTAURO
dei LANCIERI DI MONTEBELLO.
Per rafforzare lo schieramento, infatti, il Comando ha fatto affluire da Balad,
poco a nord di Mogadiscio, le truppe del Raggruppamento BRAVO.
SEGUE
|
Numero
30
27 Settembre 2026
| I CADUTI |
Questa pagina d'onore raccoglie e custodisce la memoria dei cittadini italiani – militari delle diverse Armi e civili – caduti in territorio somalo o in conseguenza della missione UNOSOM / Ibis, ordinati secondo la rigorosa successione cronologica degli eventi.
SEGUE
|
| CANGURO11 COMICS |
|
|
PROPOSITI DEL SITO
|

Questo spazio digitale si configura come un alveo non ufficiale, interamente consacrato...
SEGUE
|
|

Come previsto, lasciammo il Raggruppamento Alfa che non era ancora giorno. Il Comando della Compagnia Carri ci ignorava, pertanto facemmo tutto ciò che ritenevamo opportuno
per garantire la sicurezza all’interno della cinturazione. Fin da subito si percepiva un’insolita tensione tra i somali.
SEGUE

STORIE IN EVIDENZA
FALCO NERO
9° COL MOSCHIN
UN PAESE ALLA DERIVA
XVª CP. DIAVOLI NERI
IL GENERALE BRUNO LOI
LA BUNDESWEHR
|